La progettazione a stampo a tre piastre è una sofisticata tecnica di stampaggio per iniezione che impiega tre piastre distinte – la piastra fissa, la piastra mobile e la piastra di espulsione – per migliorare l'espulsione del pezzo e la gestione della complessità. Questa configurazione permette l'utilizzo di più linee di divisione, facilitando la produzione di componenti con sottosquadri, cavità profonde o geometrie intricate, comuni nei settori automobilistico ed elettronico di consumo. Il processo di progettazione richiede una pianificazione accurata dei sistemi di canali di alimentazione, spesso integrando sistemi a canale caldo per ridurre al minimo gli sprechi di materiale e i tempi di ciclo. I punti d'iniezione, come quelli a punto preciso o sub-gate, vengono posizionati strategicamente per ridurre le tracce visibili, garantendo qualità estetica. L'ottimizzazione dei canali di raffreddamento è fondamentale per mantenere una distribuzione uniforme della temperatura, prevenendo difetti come deformazioni o segni di ritiro. I materiali utilizzati per la costruzione dello stampo, come acciai temprati (ad esempio H13 o P20), vengono selezionati in base al volume di produzione, al tipo di polimero e alle esigenze di resistenza all'usura. Inoltre, strumenti informatici come software CAD e CAE sono utilizzati per simulare il flusso, il raffreddamento e l'analisi delle sollecitazioni, assicurando accuratezza progettuale e prestazioni ottimali. Nonostante i costi iniziali più elevati e la maggiore complessità, gli stampi a tre piastre offrono un'elevata efficienza, una riduzione dell'intervento manuale e adattabilità alla produzione in grandi volumi. I progettisti devono inoltre considerare l'accessibilità per la manutenzione, gli effetti della dilatazione termica e la conformità agli standard internazionali (ad esempio ISO 9001) per garantire affidabilità e durata in diversi ambienti produttivi.