Una filiera per estrusione di plastica è l'elemento finale, e probabilmente il più critico, dell'estrusore, dove avviene effettivamente la formatura del prodotto in plastica. Si tratta di un blocco progettato con precisione, generalmente realizzato in acciaio per utensili di alta qualità come P20 o H13, temprato, rinvenuto e lucidato fino a ottenere una finitura speculare. La filiera ha il compito di ricevere il polimero fuso omogeneo e sotto pressione dall'estrusore e trasformarlo in un flusso continuo con una specifica sezione trasversale bidimensionale. Il percorso interno del flusso, o manifold, all'interno della filiera è progettato secondo i principi della dinamica dei fluidi, al fine di garantire che il polimero fuso raggiunga le labbra della filiera con velocità e pressione uniformi su tutta la superficie di uscita. Questo è essenziale per evitare problemi come spessori di parete non uniformi o il fenomeno del "bambooing". La progettazione deve inoltre tenere conto dei comportamenti specifici del materiale, principalmente il die swell (rigonfiamento dopo l'estrusione), ovvero la tendenza del polimero fuso viscoelastico ad espandersi all'uscita della filiera a causa della liberazione delle tensioni interne. Per questo motivo, l'orifizio della filiera spesso non è una replica esatta del profilo finale desiderato, ma è leggermente ridimensionato e proporzionato in modo diverso. Per profili complessi, la filiera può essere suddivisa in diverse piastre, per facilitarne la lavorazione e la manutenzione. Le prestazioni di una filiera per estrusione di plastica determinano direttamente la stabilità dimensionale, la finitura superficiale e la qualità complessiva del profilo estruso, rendendo la sua progettazione e produzione un'arte specializzata che combina conoscenze empiriche con sofisticati software di simulazione.